Percorsi di danza contemporanea

Non (leg)azioni
God Bless You
Postproduzione

Giovedì 7 luglio 2016, dalle 19.00

Percorsi di danza contemporanea

Teatro Il Maggiore (interno ed esterno), Verbania Intra

Ingresso 10 euro

(Non)legazioni

Compagnia Daniele Ninarello

Atto improvvisativo di danza contemporanea e di ricerca

Non(leg)azioni è un progetto di atti improvvisati in diversi luoghi e diverse situazioni, dove il corpo si muove nella sua struttura e in quella dello spazio per trovare nuove forme e direzioni.

In questa performance di danza contemporanea si indaga lo spazio con il corpo attraverso la sua creatività improvvisando. Si possono così riscoprire luoghi del corpo e della mente che a volte accantoniamo, ma in quel momento riaffiorano immagini e situazioni cariche di un potenziale poetico.

Con l’improvvisazione emergono emozioni e sensazioni reali e quindi funzionali all’atto scenico e alla creazione. Si dà vita in questo modo al momento, all’istante grazie al corpo che racconta un passaggio.

È molto importante una totale apertura, una totale consapevolezza e una disponibilità alla ricezione verso ciò che accade dentro e fuori. Lo spazio ha un ruolo importante in entrambi i casi. Riconoscere la vera natura, il primo gesto che diventa movimento.

Ideazione e Danza Daniele Ninarello.

Musica Sharon Isbin.

Liuto Suites J.S.Bach.

Con il sostegno di: Regione Piemonte, Ministère de la culture et de la communication (DRAC Languedoc-Roussillon, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Rhône-Alpes), Régions Provence-Alpes-Côte d’Azur, Rhône-Alpes, Réseau en scène Languedoc-Roussillon (soutenu par la DRAC et la Région Languedoc-Roussillon), NACRe Rhône-Alpes, l’ARCADE Provence-Alpes-Côte d’Azur, et ouvert à la Collectivité Territoriale de Corse. Co-produzione e sostegno di MosaicoDanza / Festival Interplay.

Con la collaborazione di Associazione Artemovimento / Festival Insoliti

God Bless You

Compagnia Daniele Ninarello

L’acqua da sempre è simbolo di abbondanza. Nel tempo, la tradizione di gettare monete all’interno di una fontana o di un pozzo per chiedere benevolenza, si è trasformata in un’usanza per qualunque desiderio.

“God Bless You” riflette sull’enorme quantità di desideri che abbiamo, una moneta per ogni desiderio che ci fa chiudere gli occhi e sperare, e allo stesso tempo riflette sulla figura del senzatetto, come custode di desideri inesauditi. Così il senzatetto diventa performer, un tramite tra il passante e il pozzo, raccoglitore di desideri altrui, per esaudire i propri. Trascina con sé i bicchieri per l’elemosina come fossero tante piccole fontane. Li dispone con cura muovendosi disorientato nello spazio da occupare e per ogni tempo d’attesa diventa una figura di pietà pronta a ricevere desideri. Il corpo del danzatore senzatetto si espone ad una auto derisione tra una scena e l’altra per meglio orientarsi nella perdizione.

Concept coreografia e danza Daniele Ninarello.

Musiche The Kernels

Coproduzione con Festival Interplay/Mosaico Danza & TPE Teatro Piemonte Europa Creazione per progetto euroregionale di danza urbana MERCATI COMUNI/ MARCHER COMMUN (Genova, Torino, Marsiglia, Lione) in collaborazione con Les Ateliers Frappaz, Festival Corpi Urbani ARTU, Centre chorégraphique national de Rillieux-la-Pape, Fondazione TPE e Festival Interplay, Lieux Publics.

Daniele Ninarello

Reduce dal successo alla Biennale Danza di Venezia il giovane danzatore e coreografo ha frequentato la Rotterdam Dance Academy danza con svariati coreografi internazionali: Bruno Listopad, Felix Ruckert, Barbara Altissimo, Meekers Uitgesprokendans, Virgilio Sieni.

Dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e di movimento e presenta le sue creazioni in diversi festival in Italia e all’estero.

Collabora come coreografo nel Colletivo Burak a Spazi per la Danza Contemporanea 2010 e con “Man Size” entra nella lista Explò della Vetrina Anticorpi XL presentando il lavoro selezionato in tutte le manifestazioni dei partner del network.

Nel 2010 porta avanti un lavoro di ricerca all’interno del progetto Transforme con il sostegno di Festival Insoliti, sotto la direzione artistica della coreografa Miryam Gourfink alla Fondation Royaumont, esplorando la relazione tra danza, musica, e video, e sperimentando la captazione gestuale con l’ausilio di nuove tecnologie insieme al compositore Daniel Zea.

Partecipa a moltissimi Festival in Italia e all’estero e collabora a diversi progetti come coreografo e danzatore.

IL 27 febbraio scorso Daniele Ninarello ha danzato sulla musica di Ezio Bosso nel concerto che il pianista ha tenuto alla Lavanderia a Vapore di Collegno (To).

A maggio 2016 si è conclusa la tournèe di L.A.N.D. WHERE IS MY LOVE. La produzione ha vinto il premio produttivo COLLABORACTION a sostegno dei giovani coreografi, promosso dalla rete ‪‎ANTICORPI XL e coordinato da MosaicoDanza.. L.A.N.D. WHERE IS MY LOVE debutta nell’edizione 2015 di TORINODANZA.

Ha vinto il bando di produzione “ORA! linguaggi contemporanei _ produzioni innovative” della Compagnia di SanPaolo (2016).

Dopo villaggio d’Artista sarà in residenza a Bolzano Danza e dal 22 al 30 luglio è uno degli artisti invitati al festival Nessuno Resti Fuori a Matera.

Il festival è la fase finale del progetto Teatri Diffusi, un progetto di narrazione dei territori attraverso il teatro in Basilicata finanziato dalla Regione Basilicata all’interno dei programma di Visioni Urbane.

Oltre a presentare uno dei suoi lavori (GOD BLESS YOU) Daniele Ninarello condurrà uno tre laboratori formativi aperti ad abitanti e teatranti esterni, con l’obbiettivo di confrontarsi con la città e di realizzare una performance finale. Gli altri formatori sono il Teatro delle Albe e Gianluigi Gherzi, Daniele Ninarello.

PostProduzione

Compagnia Andrea Gallo Rosso

Il termine PostProduzione si riferisce ad un’attuale tendenza dell’arte contemporanea che crea dei nuovi significati partendo da elementi pre-esistenti. Il termine viene preso a prestito dal testo omonimo del critico d’arte contemporaneo Nicolas Bouriaud “Postproduction, come l’arte riprogramma il mondo”.

La postproduzione qui è vista come la condizione dell’arte che sente di aver già fatto
ed espresso tutto e per questo rielabora il pre-esistente in un mix di nuove storie e lingue.

Questo è quanto accade nella nostra società, per situazioni contingenti di migrazione e spostamento di masse, si creano le condizioni per le quali due (o più) culture sono obbligate ad incontrarsi, un terreno delicato nel quale si ha l’interazione tra differenti realtà che devono costruire un dialogo: costruire una Nuova Realtà con la valorizzazione di tutte le parti che la compongono.

Nasce così il progetto PostProduzione con l’idea di voler arrivare ad un trittico formato da un primo trio di uomini che ha debuttato nel 2015 al festival Oriente Occidente di Trento, un duo di donne attualmente in lavorazione sostenuto grazie al Bando Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0 di Piemonte dal vivo, e un futuro quintetto.

Il processo di ricerca indaga le due tematiche di CONFLITTO e MEMORIA intese come fondamentali per interpretare la nostra realtà contemporanea. In tal modo in ogni fase del progetto a seconda delle storie personali degli interpreti, e grazie a laboratori con la popolazione, si arriva ad avere una specifica connotazione di questi due temi. Partendo da queste memorie personali il tentativo è quello di andare a creare un’immagine fortemente evocativa, che possa dialogare come un archetipo con tutti.

Il trio di uomini PostProduzione nasce da una suggestione dell’artista visiva israeliana Michal Rovner “Cracks in time” allestita dal 2009 al 2012 al Castello di Rivoli museo d’arte contemporanea, che richiama una terra molto contrastata e ricca di memoria. Le tre figure in scena rappresentano sia tre aspetti dell’animo umano sia tre diverse componenti della nostra società.

Quando nasce il conflitto?

Nasce nel momento stesso in cui si sente la mancanza, o al limite opposto l’esasperazione, di un’affermazione della propria identità. Che sia interno e personale o sia eclatante e manifesto, si hanno due voci in antitesi e l’una cerca di soverchiare, al limite tacitare, l’altra.

Sulla scena si crea progressivamente un ritmo, ne sono autori gli interpreti usando il proprio corpo percussivamente. L’affermazione di sé, in questo caso, si lega indissolubilmente alla ritmica.

Entrare o uscire dal ritmo creato in tempo reale e che si miscela alle linee melodiche preregistrate, è il mezzo che hanno i danzatori per far sentire la propria voce, ri-conoscersi o dis-conoscersi nel ritmo. Nel tentativo di concertare le 3 componenti vengono evocate immagini, più o meno evidenti che che parlano di tutti noi.

Sulla scena da subito un microfono, strumento manifesto per amplificare la propria voce, connota un luogo al quale si tende o si è attratti per poter finalmente e liberamente esprimersi…

 

Coreografia Andrea Gallo Rosso

Interpreti Cesare Benedetti, Andrea Gallo Rosso, Manolo Perazzi

Drammaturgia sonora Adele Madau

Disegno luci Francesco dell’Elba

Produzione MORSE

Co-produzione Festival Oriente

Con il sostegno di Mosaico Danza

Si ringraziano Fondazione Peimonte dal vivo – Circuito regionale dello spettacolo per il progetto Ospitalità PrimoPiano alla stireria di Collegno e la Fondazione teatro Comunale Città di Vicenza, C.L.A.P.Spettacolodalvivo.

Andrea Gallo Rosso

È finalista al Premio Equilibrio nel 2014 con lo studio per I meet you… if you want che debutta a Made.it /progetto di Torinodanza festival in collaborazione con Interplay/14. Grazie a MosaicoDanza partecipa a DROP/Dance Road Open Project (sostenuto della Comunità Europea) e al relativo tour tra Europa e Canada. Selezionato per la Vetrina Italiana della Giovane Danza d’Autore® 2013 e 2014 di AnticorpiXL riceve il sostegno del progetto DEMO/MOVIN’UP I sess. 2013 a cura di MiBACT e GAI.